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Come ridurre in modo duraturo la bolletta del riscaldamento in casa?

Il riscaldamento è la principale voce di spesa energetica in un’abitazione. I ripetuti aumenti delle tariffe del gas e dell’elettricità spingono molti…

Femme réglant un thermostat programmable pour réduire la facture de chauffage à la maison

Il riscaldamento è la principale voce di spesa energetica di un’abitazione. I ripetuti aumenti delle tariffe del gas e dell’elettricità spingono molte famiglie a cercare soluzioni per ridurre la bolletta del riscaldamento, ma le risposte disponibili online si limitano spesso a un elenco di gesti quotidiani.

La vera leva, quella che consente di ottenere risparmi duraturi, si trova a un altro livello: confrontare con rigore il costo totale della sostituzione dell’impianto con quello di un miglioramento dell’involucro edilizio.

Costo totale della sostituzione dell’impianto di riscaldamento e dei lavori di isolamento

Confrontare due preventivi per caldaie o pompe di calore basandosi sul rendimento nominale non basta. Il rendimento dichiarato dal produttore non rispecchia i consumi effettivi una volta installato l’apparecchio in un’abitazione poco isolata, esposta al vento o occupata in modo discontinuo.

Per valutare il costo totale della sostituzione dell’impianto di riscaldamento, occorre sommare diverse voci che i comparatori online raramente considerano insieme:

  • Il costo dei lavori di installazione, compresi lo smantellamento del vecchio impianto, gli allacciamenti e le eventuali modifiche alla rete idraulica o elettrica.
  • Il contratto di manutenzione annuale, il cui costo varia in base alla tecnologia (una pompa di calore aria-acqua richiede una manutenzione diversa da una caldaia a gas a condensazione).
  • Il contratto di fornitura energetica associato: passare dal gas all’elettricità modifica la struttura tariffaria, il costo fisso e l’esposizione ai futuri aumenti regolamentati.
  • Gli incentivi disponibili (MaPrimeRénov’, certificati di risparmio energetico), verificando che siano cumulabili, poiché alcuni strumenti escludono gli stessi lavori.

Al contrario, migliorare l’isolamento (sottotetto, pareti, finestre) riduce il fabbisogno di riscaldamento, qualunque sia l’impianto presente. L’isolamento interviene sulla causa delle dispersioni, non sulla loro compensazione. Un’abitazione con un involucro termico efficiente consuma meno con qualsiasi sistema, persino con un semplice radiatore elettrico.

Le risorse pubblicate su il sito Chauffage Économique consentono di mettere a confronto questi parametri per una casa indipendente, tenendo conto della tipologia dell’abitazione e della zona climatica.

Uomo che applica guarnizioni isolanti a una porta d'ingresso per migliorare l'isolamento termico dell'abitazione

Sostituire una caldaia a gas con il riscaldamento elettrico: il risparmio non è scontato

L’idea che passare dal gas all’elettricità faccia automaticamente diminuire la bolletta è molto diffusa. La realtà è più sfumata. In Francia, il prezzo del kilowattora elettrico è ancora superiore a quello del gas per l’uso diretto a fini termici. Sostituire una caldaia a gas con radiatori elettrici senza migliorare l’isolamento spesso significa pagare di più per ottenere lo stesso comfort.

La pompa di calore cambia le carte in tavola perché consuma meno elettricità di quanta calore restituisca. Il suo coefficiente di prestazione dipende dalla temperatura esterna e dalla qualità dell’installazione. In un’abitazione molto dispersiva, i cicli di funzionamento si allungano e il risparmio effettivo si riduce.

Prima di scegliere un nuovo impianto, è utile verificare le condizioni del contratto di fornitura energetica attuale. Un contratto a prezzo fisso per il gas può proteggere temporaneamente dagli aumenti tariffari, mentre il passaggio all’elettricità con tariffa regolamentata espone a revisioni semestrali. Il tipo di contratto di fornitura energetica può modificare l’effetto concreto della sostituzione dell’impianto di riscaldamento.

Incentivi per la riqualificazione energetica: quali sono ancora accessibili

Negli ultimi anni la gamma degli incentivi si è ridotta e orientata verso la decarbonizzazione del riscaldamento. MaPrimeRénov’ privilegia ormai le riqualificazioni complessive e i percorsi assistiti, rendendo più difficile accedere agli aiuti per un singolo intervento, come la sostituzione di una finestra o l’isolamento di una sola parete laterale.

Gli interventi esclusi dal percorso per singolo intervento possono tuttavia essere ancora ammessi ai certificati di risparmio energetico (CEE), un programma finanziato dai fornitori di energia. L’importo dei bonus CEE varia in base all’operatore, al tipo di lavori e alla zona geografica. Confrontare più offerte prima di firmare un preventivo è l’unico modo per non rinunciare a un possibile risparmio.

Per i proprietari di case indipendenti con redditi modesti, alcune offerte in pacchetto abbinano l’installazione di un impianto, il finanziamento della quota a carico del cliente, un contratto di manutenzione e la fornitura di elettricità a prezzo fisso. Queste offerte non sono cumulabili con MaPrimeRénov’ per gli stessi lavori, perciò è necessario calcolare quale scenario sia più vantaggioso prima di impegnarsi.

Coppia che analizza le bollette del riscaldamento e cerca soluzioni per ridurre i consumi energetici

Bollette del riscaldamento: le scelte che gli elenchi di consigli non mostrano

Abbassare il termostato di un grado, spurgare i radiatori, chiudere le persiane di notte: questi accorgimenti compaiono in tutte le guide e producono effetti misurabili. Secondo l’ADEME, ridurre di un grado la temperatura impostata diminuisce i consumi di alcuni punti percentuali. Il problema non è la loro efficacia, ma il loro limite.

In un’abitazione con pareti e tetto che disperdono calore, questi accorgimenti compensano parte delle perdite senza eliminarle. Oltre una certa soglia, abbassare il termostato peggiora il comfort senza ridurre in modo significativo la bolletta. Il punto di equilibrio dipende dall’isolamento esistente, dall’esposizione dell’edificio e dal numero di occupanti.

Dare priorità alle dispersioni prima di intervenire sull’impianto

Una diagnosi termica (o un audit energetico, obbligatorio per alcune compravendite immobiliari) individua i punti deboli dell’involucro. In genere, il tetto è responsabile della quota maggiore delle dispersioni, seguito da pareti e finestre. Intervenire per primo sull’elemento più carente offre un ritorno sull’investimento più rapido rispetto alla sostituzione della caldaia in un edificio non isolato.

Questo ragionamento basato sul costo complessivo, anziché sul rendimento del singolo impianto, cambia l’ordine delle priorità. Un proprietario indeciso tra una pompa di calore e l’isolamento del sottotetto non abitabile farebbe bene a calcolare entrambi gli scenari su dieci anni, includendo i costi di manutenzione, gli incentivi disponibili e la probabile evoluzione dei prezzi dell’energia.

La bolletta del riscaldamento non si riduce in modo duraturo con un solo intervento eclatante. Diminuisce quando ogni euro investito è destinato alla voce giusta, nell’ordine corretto e con una visione di medio termine del costo effettivo di ciascuna opzione.

Come ridurre in modo duraturo la bolletta del riscaldamento in casa?